Agricoltura biologica, la Regione Emilia Romagna stanzia due milioni di euro

gen 9, 2012 by

Agricoltura biologica, la Regione Emilia Romagna stanzia due milioni di euro

La Regione Emilia Romagna, attraverso il Piano regionale di sviluppo rurale, con il bando proposto dell’Assessore all’Agricoltura Tiberio Rabboni ed approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, promuove l’eccellenza dei prodotti agroalimentari e da agricoltura biologica per incentivare il consumo di prodotti tipici e di qualità dell’Emilia-Romagna, tutelati dall’Unione europea e dalle leggi italiane.

Sono infatti previsti due milioni e 100 mila euro destinati ai progetti elaborati per le iniziative che forniscano informazioni ai consumatori ed agli operatori economici per la sicurezza igienico-sanitaria, le caratteristiche chimiche, fisiche, organolettiche e nutrizionali dei prodotti di qualità, oltre alle attività di promozione pubblicitaria, da realizzare anche nei punti vendita e nella grande distribuzione; la partecipazione a manifestazioni, fiere, esposizioni ed eventi di importanza nazionale ed europea.

I progetti proposti dovranno avere come requisiti per l’ammissione una dimensione compresa tra 50 mila euro minima fino ad una massima di 300 mila euro, e possono essere presentati dalle organizzazioni di produttori, in qualsiasi forma giuridica. L’entità dell’aiuto corrisponde al 70 per cento della spesa ammissibile e sarà a fondo perduto.

Le domande di partecipazione vanno presentate entro il 31 gennaio 2012.

Il bando riguarda tutti i prodotti ottenuti da agricoltura biologica, i prodotti interessati sono: cibi e vini biologici, Dop, Igp, Docg, Doc, comprese anche le produzioni a marchio Qualità Controllata.

Prodotti a Denominazioni di Origine Protetta (DOP) o Indicazione Geografica Protetta (IGP)

  • Parmigiano-Reggiano DOP
  • Grana padano DOP
  • Provolone Valpadana DOP
  • Casciotta d’Urbino DOP
  • Vitellone bianco dell’Appennino centrale IGP
  • Prosciutto di Parma DOP
  • Prosciutto di Modena DOP
  • Culatello di Zibello DOP
  • Coppa piacentina DOP
  • Salame piacentino DOP
  • Pancetta piacentina DOP
  • Mortadella Bologna IGP
  • Zampone Modena IGP
  • Cotechino Modena IGP
  • Salamini italiani alla cacciatora DOP
  • Olio Brisighella DOP
  • Olio Colline di Romagna DOP
  • Fungo di Borgotaro IGP
  • Marrone di Castel del Rio IGP
  • Scalogno di Romagna IGP
  • Pera dell’Emilia-Romagna IGP
  • Pesca e nettarina di Romagna IGP
  • Asparago verde di Altedo IGP
  • Aceto balsamico tradizionale di Modena DOP
  • Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia DOP
  • Salame Cremona IGP
  • Coppia ferrarese IGP
  • Aceto Balsamico di Modena IGP
  • Amarene brusche di Modena IGP
  • Riso del Delta IGP
  • Formaggio di Fossa di Sogliano DOP
  • Patata di Bologna DOP
  • Aglio di Voghiera DOP

Produzioni della viticoltura DOCG, DOC

  • Romagna Albana
  • Colli Bolognesi Classico Pignoletto
  • Bosco Eliceo
  • Colli Bolognesi
  • Colli di Faenza
  • Colli d’Imola
  • Colli di Parma
  • Colli di Rimini
  • Colli di Scandiano e di Canossa
  • Colli Piacentini
  • Colli di Romagna centrale
  • Gutturnio
  • Lambrusco di Sorbara
  • Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
  • Lambrusco Salamino di Santa Croce
  • Modena o di Modena
  • Ortugo
  • Reggiano
  • Reno
  • Romagna

“Questo bando del programma di sviluppo rurale offre ai produttori singoli o consorziati una nuova opportunità di cofinanziamento di iniziative di promozione delle produzioni DOP, IGP, Qualità Controllata e Biologiche. L’abbiamo deciso per compensare le ristrettezze finanziarie del momento e per dare un ulteriore sostegno alle imprese che fanno prodotti a denominazione territoriale tutelata, identitari e di qualità’, e che in quanto tali sono sottoposti a rigorosi disciplinari di produzione, a limitazioni produttive, ambientali e di biodiversità, a certificazioni e a controlli periodici. Valori che devono essere adeguatamente comunicati al consumatore finale affinché possa riconoscerne il giusto prezzo e l’autenticità rispetto alle numerose contraffazioni. I prodotti agroalimentari a denominazione territoriale tutelata sono un bene collettivo e il biglietto da visita dell’Italia e dell’Europa nel mondo. Per questo chiediamo che la nuova Politica agricola europea preveda sostegni specifici per chi fa produzioni di qualità e una priorità nell’accesso ai fondi europei per la promozione”.

Tiberio Rabboni, Assessore all’Agricoltura -- Regione Emilia Romagna

Link

Portale Regione Emilia Romagna

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