Il riscaldamento globale danneggia anche te, fallo smettere

feb 6, 2012 by

Il riscaldamento globale danneggia anche te, fallo smettere

Mentre continua il dibattito sulle cause antropiche del riscaldamento globale, dall’Antartico il ghiacciaio Pine Island, nel Mare di Admunsen, è da diverso tempo un sorvegliato speciale della NASA, che conduce l’operazione di monitoraggio Operation Ice Bridge.
Il 14 ottobre scorso, durante le operazioni di mappatura del ghiacciaio effettuate da un aereo a bassa quota, è stata rilevata dagli esperti della NASA una frattura lunga circa 18 chilometri, con un’ampiezza media di circa 260 metri. La frattura da allora si è allargata di circa quasi due metri al giorno, ed ora le sue dimensioni sono di 60 metri di ampiezza e circa 30 chilometri di lunghezza. I ricercatori e gli scienziati sono in ansiosa attesa che la frattura provochi lo spettacolare distacco di una lastra di ghiaccio, un iceberg enorme con un estensione calcolata in 900 km quadrati.

Pine Island è chiamato confidenzialmente ‘ il ventre molle dell’Antartide‘ dai ricercatori, e non è nuovo ad eventi di questo tipo, che fanno parte della normale ‘vita’ di un ghiacciaio, e che gli esperti escludono sia causato dal riscaldamento globale, anche se le dimensioni dell’iceberg sono imponenti e quando si frantumerà causerà non pochi problemi alla navigazione. Rimane il fatto che Pine Island si sta assottigliando e fratturando, l”occhio vigile del satellite Icesat  ha registrato una perdita di acqua dolce che, dal 2005 con 7 miliardi di tonnellate, è passata a 46 miliardi nel 2010.

Dalla parte opposta del globo, nel Mare Glaciale Artico, gli esperti sono invece molto preoccupati per un altro fenomeno, scoperto stavolta dai satelliti dell’Agenzia spaziale europea ESA, e monitorato dal 1995:  una immensa cupola di acqua dolce e gelida di circa 8 mila chilometri cubi, che racchiude il 10% dell’acqua dolce presente nell’Artico.
Il settore occidentale di quello che è considerato il quarto oceano del mondo dal 2002 ad oggi ha innalzato di ben 15 centimetri la sua superficie, a causa dell’aumentato apporto di acqua dolce provocato dallo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia, della banchisa polare, del permafrost e dall’acqua riversata in mare dai fiumi euroasiatici.
I venti artici che innescano la grande circolazione oceanica chiamata Beaufort Gyre hanno favorito la formazione di questa immensa cupola di acqua dolce, e lo scenario ipotizzato dagli scienziati , nel caso si verifichi un cambiamento nella direzione dei venti che provochi la dispersione di questa enorme massa di acqua dolce, si avvicina molto a quello presentato da ‘ The day after tomorrow‘, con il rallentamento della Corrente del Golfo e le drammatiche conseguenze ambientali e climatiche che coinvolgerebbero l’Europa.

In questo scenario che si prospetta quasi apocalittico, tra iceberg, permafrost e correnti oceaniche che si interrompono, mentre i Grandi della Terra si accapigliano, firmano o non firmano protocolli sulla riduzione della CO2 , è innegabile che dalla metà del XX secolo sono aumentate le emissioni di gas serra in atmosfera, e la domanda su cosa può fare il singolo individuo per salvaguardare il pianeta, e come, è assolutamente lecita.

E’ possibile che io, tu, la zia, il vicino di casa e l’amico virtuale conosciuto su Twitter o Facebook possiamo fare qualcosa di concreto?
La risposta è si: ridurre, riciclare, riusare.
Puoi ridurre i tuoi consumi, comprando di meno e solo le cose necessarie. Produrre consuma energia e rilascia CO2 in atmosfera, smaltire i rifiuti che butti via inquina altrettanto. Un passo alla volta verso il tuo impatto zero.

Puoi vivere in maniera più sostenibile, organizzando giornate senza auto, senza aspettare che scatti l’allarme PM10 e sia un ordinanza del Sindaco della tua città a imporre il blocco della circolazione.

Puoi diventare un consumatore consapevole, scegliendo prodotti biologici, a filiera corta e km 0.

Puoi ridurre o abolire il consumo di carne, perché  al di là dei risvolti etici l’allevamento intensivo disbosca intere aree forestate per far posto a pascoli e coltivazioni di cereali per mangimi, rilascia in atmosfera non solamente anidride carbonica ma anche un altro pericoloso gas serra, il metano, che nell’atmosfera lavora 23 volte più potente della CO2 su un periodo di 100 anni e 62 volte più potente su un periodo di 20 anni.

Puoi scegliere elettrodomestici e lampadine a basso consumo energetico per la tua casa.

Puoi creare organizzazioni ed iniziative locali per l’ambiente ed il territorio e/o aderire a gruppi nazionali  ed internazionali per la protezione ambientale, che grazie al tuo sostegno possono mandare messaggi convincenti agli amministratori locali, ai politici e ai capi delle industrie ed intervenire per cambiare, migliorare e salvaguardare il pianeta.

Come vedi, puoi fare molto, ed arrivare con il tuo impegno fino in Artide ed Antartide.

 

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