Cosmesi bio: il fico d’India entra nel mondo della cosmesi biologica

dic 22, 2011 by

Cosmesi bio: il fico d’India entra nel mondo della cosmesi biologica

Tenochtitlán, l’antica capitale degli Aztechi che oggi è diventata Città del Messico, deve la sua fondazione ad un fico d’India. La leggenda vuole che un isolotto deserto situato nel mezzo lago Texcoco nel Messico centrale, scabro e privo di qualsiasi attrattiva, ospitasse però una pianta, per la precisione un cactus, la Opuntia ficus-indica o Fico d’India, sulla quale scelse di posarsi un’aquila.

Questo fatto era il ‘segno’ che designava il luogo destinato a diventare la sede della capitale della civiltà azteca. I Conquistadores spagnoli la rasero al suolo nel 1521, e tra i tesori che depredarono dalle rovine della civiltà azteca figurava anche il Fico d’India. La Opuntia ficus indica fu dunque importata in Europa, dove i suoi frutti divennero l’oro rosso che colonizzò l’intero bacino del Mediterraneo, una colonizzazione assolutamente meno cruenta, anche se non priva di spine.

Apprezzato ed utilizzato per le sue proprietà nutrienti, il fico d’India è stato chiamato ‘ il pane dei poveri ‘ dai contadini ed allevatori siciliani, che lo utilizzavano per l’alimentazione umana e come foraggio per il bestiame. Impiegato in cucina, nella produzione di liquori e nell’industria dolciaria e cosmetica, è stato impiegato anche assieme al suo parassita saprofita, la cocciniglia, per la produzione del colorante naturale rosso carminio.

Naturalmente votato al biologico, le ‘pale’ del fico d’India non necessitano infatti di trattamenti chimici di sintesi, mantiene incontaminate le molte proprietà salutari della pianta e dei frutti, ricchi di minerali, particolarmente calcio e fosforo, con una presenza significativa di vitamina C. Le qualità depurative, diuretiche, reidratanti, cicatrizzati, tonificanti e coadiuvanti nella cura dell’osteoporosi sono utilizzate da sempre; l’uso più comune è quello di essere preparato in cataplasmi per alleviare contusioni, slogature e lussazioni.

Oggi il fico d’India è diventato anche un cosmetico Bio Ecologico, presentato in occasione della manifestazione Biolife 2011 a Bolzano, tenutasi in novembre e certificato da Icea. Il “Succo concentrato di fichi d’India integrale” prodotto dall’azienda siciliana Giuseppe Caruso è un prodotto a base di olio estratto dai semi, si assume sotto forma di integratore alimentare ricco di sali minerali, antiossidanti e taurina, con proprietà nutritive e benefiche per la pelle.

Una nuova ‘colonizzazione’ per il fico d’India, che entra così a grandi passi nel mondo della cosmesi biologica, primo nel suo genere ad essere certificato bio in Europa.

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