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	<title>Biologica</title>
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		<title>In Abruzzo acqua alla spina e meno plastica</title>
		<link>http://www.bio-logica.it/ambiente/abruzzo-acqua-alla-spina-plastica/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Galli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Casa dell'Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[PET]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="218" height="300" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-67-218x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="abstract water world" title="abstract water world" /></p>Frizzante o naturale, in bottiglia o del rubinetto, sostenibile o non sostenibile? L&#8217;acqua minerale in bottiglia costa e inquina con il trasporto e l&#8217;imballaggio, non è quindi propriamente sostenibile per l&#8217;ambiente e non è nemmeno assolutamente sicura, dal momento che per legge i controlli sono obbligatori una  sola volta all&#8217;anno, e vanno comunicati al Ministero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="218" height="300" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-67-218x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="abstract water world" title="abstract water world" /></p><p>Frizzante o naturale, in bottiglia o del rubinetto, sostenibile o non sostenibile?<br />
L&#8217;<strong>acqua</strong> minerale in bottiglia costa e inquina con il trasporto e l&#8217;imballaggio, non è quindi propriamente sostenibile per l&#8217;ambiente e non è nemmeno assolutamente sicura, dal momento che per legge i controlli sono obbligatori una  sola volta all&#8217;anno, e vanno comunicati al Ministero della Salute mediante autocertificazione delle aziende stesse.<br />
L&#8217;alternativa è l&#8217;acqua del rubinetto, e ne esiste una terza, la <strong>Casa dell&#8217;Acqua</strong>, che si sta moltiplicando in molte realtà locali sul territorio italiano.</p>
<p>Cos&#8217;è la<strong> Casa dell&#8217;Acqua</strong>?<br />
La Casa dell&#8217;Acqua è un chiosco collegato alla rete dell&#8217;acqua pubblica che eroga acqua liscia, gassata, a temperatura ambiente o refrigerata, a scelta.<br />
Il costo al litro è simbolico, si tratta di pochi centesimi, e ti permette di rifornirti di acqua risparmiando sull&#8217;acquisto dell&#8217;acqua minerale in bottiglia e sul consumo di materie prime, riducendo la produzione di plastica, imballaggi ed inquinamento.<br />
Se abiti in <strong>Abruzzo</strong>, per la precisione a <strong>Pineto</strong>, a breve saranno installati due distributori automatici di acqua microfiltrata naturale e frizzante, il primo in piazza Pertini e il secondo in via al Mare, a Scerne di Pineto. Basta bottiglie e bottigliette in <strong>PET</strong> e si invece all&#8217;acqua depurata dell&#8217;acquedotto comunale, per tutti a 5 centesimi al litro.</p>
<p>Il vicesindaco ed Assessore all’Ecologia<strong> Cleto Pallini</strong> ha comunicato la buona notizia:<br />
<em>“Dopo due anni di ostacoli burocratici finalmente anche i cittadini pinetesi avranno a disposizione a 5 centesimi al litro l’acqua depurata dell’acquedotto comunale. Una fontanella del terzo millennio, insomma, che consentirà di ridurre notevolmente lo smaltimento delle bottiglie, agevolando le famiglie e rispettando nello stesso tempo l’ambiente. </em></p>
<p><em>L’idea è pertanto quella di contribuire ulteriormente alla salvaguardia dell’ambiente con un occhio, però, di riguardo ai costi. Un litro di acqua minerale è venduto in media a 30 centesimi. Considerando il consumo medio italiano di 194 litri/persona in un anno, una famiglia di quattro persone spende circa 232 euro l’anno in acqua minerale. </em></p>
<p><em>In questo modo, invece, facciamo dono ai nostri cittadini di acqua più controllata, di qualità superiore e a un prezzo vantaggioso rispetto a quello dei supermercati, consentendo un risparmio tangibile sui bilanci familiari. Una iniziativa, insomma, per poter “ripagare” i pinetesi dei sacrifici che quotidianamente fanno nella gestione domestica dei rifiuti”</em></p>
<p>L&#8217;alternativa ti piace? Approfittane, e se  hai già fatto esperienza con la Casa dell&#8217;Acqua, allora raccontacelo!</p>
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		<title>La storia di Navarre, il lupo che puoi aiutare</title>
		<link>http://www.bio-logica.it/ambiente/lupo-italia/</link>
		<comments>http://www.bio-logica.it/ambiente/lupo-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Galli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-66-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Bio-Logica 66" title="Bio-Logica 66" /></p>In Italia il lupo non ha avuto vita facile,  nei primi anni &#8217;70 del secolo scorso la sua popolazione era stata quasi decimata e sopravvivevano solamente un centinaio di esemplari su tutto il territorio nazionale. Da cacciatore a preda, negli ultimi 20 anni la sua situazione è però lentamente migliorata, tanto che oggi si possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-66-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Bio-Logica 66" title="Bio-Logica 66" /></p><p>In Italia il<strong> lupo</strong> non ha avuto vita facile,  nei primi anni &#8217;70 del secolo scorso la sua popolazione era stata quasi decimata e sopravvivevano solamente un centinaio di esemplari su tutto il territorio nazionale.<br />
Da cacciatore a preda, negli ultimi 20 anni la sua situazione è però lentamente migliorata, tanto che oggi si possono contare dai 600 agli 800 individui, che hanno allargato l&#8217; areale di distribuzione su tutta la catena appenninica compresa tra la Calabria e le Alpi Marittime, mentre la sua presenza nella catena alpina è confermata fino in Valle Stura, in Piemonte.<br />
Il lupo rimane in ogni modo una specie minacciata ed  in pericolo di estinzione, tanto da essere classificata come VU-Vulnerabile nella Lista Rossa dell<strong>&#8216;IUCN</strong>.</p>
<p>In Italia il lupo è ancora vittima del <strong>bracconaggio</strong>, con un 15-20% della popolazione abbattuta illegalmente, soprattutto ad opera dei bocconi avvelenati. Non è il caso di <strong>Navarre</strong>, un bel esemplare maschio adulto di lupo preso a fucilate, sfuggito ai bracconieri e salvato il 9 gennaio scorso, in un gelido torrente dell&#8217;Appennino Bolognese, dagli operatori del Centro Fauna di Monte Adone (Sasso Marconi, Bologna).<br />
E&#8217; stato un salvataggio speciale, che ha coinvolto anche gli uomini della Polizia Provinciale lungo le sponde del torrente Limentra, le cui fasi salienti sono state documentate in questo video.</p>
<p align="CENTER"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/oc_4NteT9rQ" frameborder="0" width="425" height="350"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Navarre era in stato di shock, ferito, gravemente denutrito e manifestava una paresi agli arti posteriori. La permanenza nell&#8217;acqua gelida del torrente lo aveva anche assiderato, e dopo essere stato necessariamente narcotizzato per renderne possibile  il recupero ha subito un arresto cardiaco. Le immagini parlano da sole, e raccontano anche di  come questo lupo selvatico abbia accettato e permesso agli operatori del Centro Fauna di occuparsi di lui; mostrano anche la dedizione e l&#8217;impegno di queste donne e di questi uomini per la salvaguardia della fauna selvatica, ed il rispetto di entrambi, umani ed animali, per la vita.</p>
<p>Navarre ce l&#8217;ha fatta ed ora sta trascorrendo la sua lunga convalescenza e il recupero nel<strong> <a href="http://www.centrotutelafauna.org/index.htm">Centro tutela e ricerca fauna esotica e selvatica Monte Adone</a></strong>.<br />
Questa storia ti ha toccato e commosso, vuoi fare qualcosa per Navarre, per i lupi, per gli altri animali selvatici feriti e per le specie esotiche importate illegalmente e sfruttate che il Centro Fauna recupera?</p>
<p>Puoi farlo, concretamente: <strong>aiuta il Centro Fauna di Monte Adone</strong>, c&#8217;è bisogno di denaro ed anche di aiuto pratico, sia per la manutenzione e la costruzione di nuove strutture, sia per i ricoveri, oltre a frutta, verdura, granaglie, mangimi, paglia, fieno, medicinali, materiale per la medicazione e, non ultimi, giocattoli per i cuccioli.</p>
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		<title>La tua Rivoluzione della lattuga a Capannori</title>
		<link>http://www.bio-logica.it/agricoltura/orti-capannori-lucca/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 08:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Galli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>
		<category><![CDATA[impatto zero]]></category>
		<category><![CDATA[orti comunali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-65-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Bio-Logica 65" title="Bio-Logica 65" /></p>Essere in grado di autoprodurre il cibo è un grande passo per ridurre la tua spesa alimentare, mentre la soddisfazione di coltivare da te frutta e ortaggi sicuri, biologici a km 0  è impagabile. Gli orti e gli orti urbani si stanno moltiplicando anche in Italia, sull&#8217;onda di quella che è a tutti gli effetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-65-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Bio-Logica 65" title="Bio-Logica 65" /></p><p>Essere in grado di autoprodurre il cibo è un grande passo per ridurre la tua spesa alimentare, mentre la soddisfazione di coltivare da te frutta e ortaggi sicuri, biologici a km 0  è impagabile.<br />
Gli <strong>orti</strong> e gli <strong>orti urbani</strong> si stanno moltiplicando anche in Italia, sull&#8217;onda di quella che è a tutti gli effetti una rivoluzione, la <strong>Rivoluzione della lattuga</strong>, che vede nel mondo 800 milioni di<strong> contadini urbani</strong> coltivare tra il 15 ed il 20% del cibo consumato: dalle aiuole pubbliche alle aree dismesse, dalle fattorie sui tetti a terrazzi e balconi che si riempiono di erbe aromatiche, pomodori ed insalata. Si acquista,  e soprattutto si produce diversamente e si ritrova il legame con la terra.</p>
<p>L&#8217; idea di avere  un orto da coltivare ti sta intrigando sempre più ma ancora non sai come fare, non hai nemmeno un fazzoletto di terra o un terrazzo? Se abiti in <strong>Toscana</strong>, e più precisamente a<strong> Capannori</strong>, in provincia di Lucca,  si apre per te  nei prossimo giorni l&#8217;opportunità di creare finalmente il tuo orto e coltivare i tuoi ortaggi a impatto zero: il Comune sta approntando un bando per l&#8217;assegnazione di tre appezzamenti di terreno destinati a diventare <strong>orti comunali</strong>, da suddividere tra le famiglie che ne faranno regolare richiesta.</p>
<p>Una bella iniziativa che promuove la valorizzazione dei prodotti tipici locali e la manutenzione del territorio, e che permetterà ad un centinaio di famiglie di dedicarsi alla coltivazione di ortaggi e <strong> frutti di bosco</strong> come lamponi, mirtilli e fragole.<br />
Gli <strong>orti comunali</strong> assegnati saranno esclusivamente ad uso familiare e la loro coltivazione senza fini di lucro: gli appezzamenti destinati avranno la dimensione di 30 metri quadrati ciascuno e saranno dati in concessione per 4 anni..</p>
<p>Gli orti comunali di <strong>Marlia</strong>, <strong>Capannori centro</strong> e<strong> Guamo</strong> richiedono espressamente il loro utilizzo  attraverso le modalità di coltivazione da<strong> agricoltura biologica</strong>,  è fatto divieto infatti di utilizzare concimi chimici, diserbanti, antiparassitari od altre sostanze chimiche di sintesi che possono danneggiare l&#8217;ambiente, oltre all&#8217;impiego di specie geneticamente modificate.<br />
Non sarà permessa la messa a dimora di alberi e l&#8217;allevamento di animali, mentre i residui vegetali dovranno essere trasformati in <strong>compost</strong> attraverso le apposite compostiere.</p>
<p>Il portale del <strong><a href="http://www.comune.capannori.lu.it/node/10446">Comune di Capannori</a> </strong>pubblicherà nei prossimo giorni  il <strong>bando pubblico</strong> per la richiesta di concessione degli orti comunali, e potrai trovare  indicazione di tutti i requisiti richiesti per presentare la domanda con la richiesta di concessione.</p>
<p>Sei pronto per la tua Rivoluzione della lattuga?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>M&#8217;illumino di meno e riduco gli sprechi</title>
		<link>http://www.bio-logica.it/impatto-zero/millumino-di-meno/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 09:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Galli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impatto Zero]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[impatto zero]]></category>
		<category><![CDATA[M'illumino di meno]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="261" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-Millumino-di-meno-2012-300x261.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="italiano" title="italiano" /></p>Spreco, consumo energetico, rifiuti: un problema che va affrontato ogni giorno e  riguarda ciascuno di noi . Nella giornata di oggi, 17 febbraio 2012, ritorna la  campagna radiofonica sul Risparmio Energetico, lanciata da Caterpillar, Radio2 e CaterpillarAM con  l&#8217;invito alla razionalizzazione dei consumi, invito indirizzato ad una intera giornata di azioni virtuose per il risparmio energetico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="261" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-Millumino-di-meno-2012-300x261.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="italiano" title="italiano" /></p><p>Spreco, consumo energetico, rifiuti: un problema che va affrontato ogni giorno e  riguarda ciascuno di noi .</p>
<p>Nella giornata di oggi,<strong> 17 febbraio 2012</strong>, ritorna la  campagna radiofonica sul Risparmio Energetico, lanciata da <strong>Caterpillar</strong>, <strong>Radio2</strong> e<strong> CaterpillarAM</strong> con  l&#8217;invito alla razionalizzazione dei consumi, invito indirizzato ad una intera giornata di <strong>azioni virtuose</strong> per il <strong>risparmio energetico</strong> e la <strong>riduzione degli sprechi</strong>.</p>
<p>Sei invitato in prima persona, se non ci hai mai pensato prima e non lo hai mai fatto, inizia da oggi a compiere le tue buone azioni virtuose con <strong><a href="http://caterpillar.blog.rai.it/">M&#8217;illumino di meno 2012</a></strong> per la:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="text-align: left;"> riduzione degli sprechi;</li>
<li style="text-align: left;">produzione di energia pulita;</li>
<li style="text-align: left;">mobilità sostenibile: bici, car sharing, mezzi pubblici, andare a piedi riduzione dei rifiuti:</li>
<li><span style="text-align: left;">raccolta differenziata, riciclo e riuso, attenzione allo spreco di cibo.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://i390.photobucket.com/albums/oo341/animalia_photo/Bio-Logica/facebook-immagine-grossa1.jpg" alt="" width="510" height="186" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Decalogo di<strong> M’ILLUMINO DI MENO</strong></p>
<p><strong></strong>Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!)</p>
<p>1    - spegnere le luci quando non servono;<br />
2    - spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici;<br />
3    - sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria;<br />
4    - mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della     pentola;<br />
5    - se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre;<br />
6    - ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria;<br />
7    - utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne;<br />
8    - non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni;<br />
9    - inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni;<br />
10 -- utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.</p>
<p>Per questa ottava edizione di<strong> M&#8217;illumino di meno</strong>, i <strong>Sindaci</strong> di tutta Italia sono testimonial speciali, in prima linea sul fronte del<strong> risparmio energetico</strong> e la riduzione dell<strong>&#8216; impatto ambientale</strong> attraverso il contenimento dei consumi,  degli sprechi e dei rifiuti, e sono  invitati ad attuare quanti più comportamenti virtuosi è possibile per una <strong>economia sostenibile</strong>.<br />
Puoi farlo anche tu, puoi modificare il tuo comportamento nel consumare energia per ottenere un risparmio energetico del 20% annuo.<br />
Puoi <strong>risparmiare energia</strong>, <strong>ridurre i consumi</strong> e produrre<strong> meno rifiuti</strong> con azioni non tecnologiche che non costano nulla, sono facili da realizzare e assicurano lo stesso livello di benessere.</p>
<p>Puoi ridurre la tua impronta ambientale con tante piccole azioni virtuose indirizzate verso l&#8217;<strong>impatto zero</strong> delle tue attività, rispettando l&#8217;<strong>ambiente</strong>.</p>
<p>Puoi costruire giorno dopo giorno una nuova cultura energetica, ed aiutare gli altri a fare altrettanto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/XBIaTYIxstk#!" frameborder="0" width="425" height="350"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salva le tue unghie dai solventi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Galli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bio Cosmesi]]></category>
		<category><![CDATA[cosmetici]]></category>
		<category><![CDATA[cosmetici biologici]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="288" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-631-300x288.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" /></p>Mani perfette e curate, ma senza acetone! Il classico solvente usato per rimuovere lo smalto dalle unghie è a base di acetone, ed è dannoso per la tua salute e per l&#8217;ambiente. Chiamato anche dimetilchetone, propanone e beta-chetopropano, l&#8217;acetone è una sostanza altamente tossica e se inalata od ingerita provoca una lunga serie di disturbi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="288" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-631-300x288.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" /></p><p>Mani perfette e curate, ma senza acetone!<br />
Il classico solvente usato per rimuovere lo smalto dalle unghie è a base di<strong> acetone</strong>, ed è dannoso per la tua salute e per l&#8217;ambiente. Chiamato anche dimetilchetone, propanone e beta-chetopropano, l&#8217;acetone è una sostanza altamente tossica e se inalata od ingerita provoca una lunga serie di disturbi che vanno dall&#8217;arrossamento della pelle e degli occhi ai problemi all&#8217;apparato respiratorio, con irritazione, tosse fino ai capogiri e cefalea. Nei casi di intossicazione più grave possono sopraggiungere forme depressive, narcosi e perdita di coscienza. Un solvente quindi molto pericoloso, usato anche per il suo potere solvente su resine, smalti e grassi per rimuovere vernice e colle sintetiche  che è meglio evitare.</p>
<p>Controlla sulle etichette, perché non sempre la dicitura<strong>  &#8217;senza acetone&#8217;</strong> significa che il prodotto è sicuro, un altro pericoloso solvente sostituisce a volte l&#8217;acetone nei prodotti di cosmesi convenzionale: il<strong> metanolo</strong>, altrettanto tossico e pericoloso e utilizzato anche in alcuni prodotti che si dichiarano eco-sostenibili. L&#8217;ingestione, l&#8217;assorbimento attraverso la pelle e l&#8217;inalazione di metanolo provocano nausea e vomito, oltre manifestazioni ancora più gravi come problemi alla vista, cecità e infine la morte. Il metanolo è considerato un veleno ad accumulo, nel corpo viene ossidato in formaldeide e acido formico, metaboliti tossici.</p>
<p>Niente acetone e metanolo quindi per la cura delle tue unghie, ed è possibile sostituire i solventi convenzionali  con prodotti sicuri e biologici, privi di qualsiasi sostanza di origine sintetica e derivata dal petrolio.<br />
Tra i prodotti d<strong>i bio cosmesi</strong> puoi trovare solventi per unghie che rimuovono lo smalto delicatamente, senza danneggiarle e renderle opache come invece succede usando l&#8217;acetone; in commercio trovi solventi a base acqua ed <strong>alcool biologico</strong>, sicuri per la tua salute e che rispettano l&#8217;ambiente. Dalla Germania la ditta <strong><a href="http://www.sante.de/en/">Sante Naturkosmetik</a> </strong>ha nel suo catalogo un solvente base di alcool biologico ed olio essenziale di arancia. molto delicato, ed inserito nello <strong><a href="http://www.ionc.info/index.php?id=9&amp;L=4">BDIH-Standard</a></strong> per i prodotti cosmetici naturali.</p>
<p>Altre aziende sicure sono<strong> <a href="http://www.iamapeacekeeper.com/department.aspx?DeptId=11&amp;amp">Peacekeeper</a> </strong>con il suo solvente<strong> Eco-Easy Vegan Nail Polish Remove</strong>, a base di alcool derivato dalla fermentazione della barbabietola da zucchero, con glicerina, menta verde e rosmarino e biodegradabile al 100%, mentre tra i prodotti italiani l&#8217;azienda <strong><a href=" http://www.lepo.it/index.htm">Lepo-Pedrini</a></strong> ha in catalogo il suo solvente per unghie a base d&#8217;acqua.</p>
<p>Naturalmente sono disponibili altri prodotti sicuri, a te la ricerca e la scelta tra tutti quelli  proposti e disponibili nei negozi e nei cataloghi on line che propongono cosmetici bio,  facendo sempre molta attenzione agli ingredienti riportati sulle etichette.</p>
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		<item>
		<title>Germogli fai da te, come autoprodurre il tuo cibo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Galli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biologica]]></category>
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		<category><![CDATA[PET]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-62-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Bio-Logica 62" title="Bio-Logica 62" /></p>Hai voglia di qualcosa di fresco e croccante per arricchire la tua dieta, qualcosa di energetico e vitaminizzante in questo freddissimo inverno carico di ghiaccio e neve? Gli ortaggi non mancano in questo periodo, eppure.. Allora questa è l&#8217;occasione buona per diventare un piccolo &#8216;agricoltore domestico&#8217; e finalmente autoprodurre il cibo, con la garanzia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-62-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Bio-Logica 62" title="Bio-Logica 62" /></p><p>Hai voglia di qualcosa di fresco e croccante per arricchire la tua dieta, qualcosa di energetico e vitaminizzante in questo freddissimo inverno carico di ghiaccio e neve? Gli ortaggi non mancano in questo periodo, eppure..<br />
Allora questa è l&#8217;occasione buona per diventare un piccolo<strong> &#8216;agricoltore domestico&#8217;</strong> e finalmente autoprodurre il cibo, con la garanzia che sarà sano, conveniente,<strong> biologico</strong> e a<strong> impatto zero</strong>, direttamente nella tua cucina.<br />
Che bella idea, ma.. Come? Con i <strong>germogli</strong>!</p>
<p>E&#8217; facile, ad un costo ridottissimo, riusando materiali che sicuramente hai in casa per avere, con un poco di attenzione e costanza, una produzione praticamente illimitata di buonissimi <strong>germogli</strong> freschi.</p>
<p>I germogli non solo sono buoni, hanno un minimo contenuto di grassi mentre sono ricchi di carboidrati che si trasformano in zuccheri semplici facilmente assimilabili, sono ricchissimi di vitamine, sali minerali ed oligoelementi, con un contenuto energetico elevato. Molte varietà di germogli contengono inoltre preziose sostanze <strong>anticancerogene</strong>.</p>
<p>Puoi usare diverse varietà di semi per ottenere i germogli: girasole, grano saraceno, lino, fieno greco, lenticchie, cece, soia mug, pisello, crescione, ravanello, ravanello Daikon, senape, porro, cavolo broccolo, cavolo rosso, trifoglio, alfa-alfa, bietola rossa, finocchio.. I semi devono essere rigorosamente<strong> biologici</strong>, puoi trovare in commercio anche miscele già pronte, oppure crearle da te una volta scoperto quali sono gli accostamenti che preferisci.</p>
<p>Cosa ti occorre per far germogliare i semi e ottenere i germogli?<br />
In commercio esistono diversi tipi di<strong> germogliatore</strong>, in plastica ed in terracotta, ma tu vuoi essere assolutamente virtuoso e fabbricare il tuo germogliatore, e puoi farlo riusando l&#8217;imballaggio in plastica utilizzato per la frutta e verdura in vendita nei negozi e supermercati: le <strong>vaschette in PET</strong>.</p>
<p>Semplicissimo, per iniziare te ne occorrono tre o quattro, oltre ad un barattolo di vetro con coperchio.<br />
Una volta scelti i semi che vuoi far germogliare, vanno messi a bagno in abbondante acqua nel barattolo di vetro per una notte intera: questa fase di ammollo favorirà la germinazione. Per calcolare la quantità di semi puoi usare una tazzina, una per ripiano, se decidi di preparare diversi germogliatori o usare due ripiani invece di uno. L&#8217;acqua deve superare di 4-5 dita i semi in ammollo.</p>
<p>Le vaschette in PET verranno impilate una sopra l&#8217;altra, per formare una &#8216;torretta&#8217; con una base e una sezione centrale, mentre l&#8217;ultimo elemento servirà capovolto come coperchio: impilandole, rimarrà lo spazio tra l&#8217;una e l&#8217;altra dove sistemare i semi. Il fondo della base va lasciato integro, servirà a raccogliere l&#8217;acqua di scolo, mentre per l&#8217;elemento centrale il fondo va forato per permettere il deflusso dell&#8217;acqua. Puoi usare un coltello da cucina appuntito o le forbici, se il fondo è scanalato i fori vanno fatti sia nella parte piatta che in quella rialzata delle scanalature, per assicurarti un buon deflusso. Anche la vaschetta coperchio va forata, per permettere la circolazione dell&#8217;aria</p>
<p>A questo punto, il tuo <strong>germogliatore fai-da-te</strong> è pronto, e lo saranno anche i semi che hai lasciato a bagno dalla sera prima. Andranno sciacquati, sistemati nella vaschetta centrale e chiusi con la vaschetta coperchio. Scegli un posto dove poter sistemare il tuo germogliatore, non troppo vicino a fonti di calore per non alterare il processo di germinazione e non favorire la comparsa di muffe. Coprilo con un panno per i primi due giorni e, soprattutto, annaffia amorevolmente i tuoi semi due volte al giorno, e risciacquali 4 o 5 volte nel corso della giornata, svuotando l&#8217;acqua di scolo che si è raccolta alla base del germogliatore.</p>
<p>Nel giro di 3 o 4 giorni, a seconda della varietà dei semi, avrai i tuoi germogli freschissimi e buonissimi pronti da mangiare. Se non puoi consumarli subito, toglili dalla vaschetta, sciacquali bene e sistemali nel vaso di vetro con coperchio, senza far ristagnare l&#8217;acqua: in frigorifero si mantengono per 4, 5 giorni. Al contrario dell&#8217;altra verdura, non perdono le loro proprietà nutrizionali, ma se lasciati nel germogliatore sviluppano troppa<strong> cellulosa</strong> e diventano coriacei e difficili da digerire: buoni per i ruminanti, ma non per te.</p>
<p>Semplice, semplicissimo! Che soddisfazione<strong> autoprodurre</strong> i tuoi germogli, riusando anche gli imballaggi in PET. Virtuossissimo!</p>
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		<title>Ghiacciai e cocktail, pensi e agisci a impatto zero?</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 10:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Galli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="198" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-61-300x198.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Bio-Logica 61" title="Bio-Logica 61" /></p>Fa parte del Southern Patagonian Ice Field, in Cile, con i suoi 13.000 km2 che lo rendono la terza più grande estensione di ghiaccio terrestre del mondo,  dopo Antartide e Groenlandia. Suo malgrado, è uno dei ghiacciai più studiati e monitorati del pianeta: si tratta dello Jorge Montt, 454 km2 di ghiaccio millenario, che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="198" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-61-300x198.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Bio-Logica 61" title="Bio-Logica 61" /></p><p>Fa parte del<strong> Southern Patagonian Ice Field</strong>, in Cile, con i suoi 13.000 km2 che lo rendono la terza più grande estensione di ghiaccio terrestre del mondo,  dopo Antartide e Groenlandia. Suo malgrado, è uno dei <strong>ghiacciai</strong> più studiati e monitorati del pianeta: si tratta dello <strong>Jorge Montt</strong>, 454 km2 di ghiaccio millenario, che si sta sciogliendo ad una velocità di<strong> un chilometro all&#8217;anno</strong>. L&#8217;imputato per eccellenza di questo veloce scioglimento è il<strong> global warming</strong>, mentre una nuova minaccia finora insospettata si è svelata alcuni giorni or sono: gli <strong>happy hour</strong>.</p>
<p>Come possa essere conveniente depredare lo Jorge Montt dei suoi blocchi di ghiaccio millenario per farne <strong>cubetti per cocktail</strong> è per me incomprensibile, dal momento che il ghiacciaio è accessibile unicamente via mare ed occorrono 4 ore di navigazione dal porto più vicino, che a sua volta è raggiungibile dopo 128 km di strada sterrata. Non esattamente dietro l&#8217;angolo, eppure è quanto è successo: la polizia di Aysen ha bloccato il 27 gennaio scorso un camion frigorifero carico di 5 tonnellate di ghiaccio, scalpellato dal ghiacciaio, già pronte in comode buste di plastica e destinate all’utilizzo commerciale in bar e ristoranti del sud del <strong>Cile</strong>.<br />
Come se fosse lecito penetrare in una riserva naturale e &#8216;agevolare&#8217; la scomparse del ghiacciaio, asportando qualche tonnellata di ghiaccio, quasi che lo spreco fosse lasciarlo fratturarsi e precipitare nelle profonde acque del fiordo che lo accoglie. Ghiaccio destinato a sciogliersi, meglio una fine gloriosa trasformato in cubetti di ghiaccio per cocktail, celebrata con un happy hour.</p>
<p>Ben lontano dall&#8217;essere una idea geniale, quello che è avvenuto è un furto ai danni di un <strong>Parco nazionale</strong> e del suo patrimonio, forse fino ad ora il primo tentativo parzialmente riuscito da parte di pochi di procurarsi profitto, il valore commerciale del carico sequestrato è stato valutato in circa 7mila dollari, ma altre rotte sospette in direzione del Parco nazionale sono già state identificate.</p>
<p>Se da un lato vi sono gli ambientalisti, l&#8217;ONU con il suo International strategy for disaster risk reduction (Unisdr), la NASA con decine di scienziati, ricercatori e glaciologi che tengono sotto costante osservazione lo stato dei ghiacciai del nostro pianeta, dall&#8217;altro vi sono individui con pochi o inesistenti scrupoli che interpretano il concetto di patrimonio nazionale, quindi bene comune, come qualcosa a disposizione di chiunque per essere sfruttato e non preservato<br />
I<strong> ghiacciai</strong> sono una fondamentale risorsa di <strong>acqua dolce</strong>, la loro presenza condiziona i livelli di laghi e fiumi, sono inoltre una preziosa <strong>memoria storica</strong> che racchiude tutti i dati relativi ai cambiamenti della nostra <strong>atmosfera</strong> e indispensabili <strong>sentinelle ambientali</strong> molto sensibili alle variazioni climatiche, e non una risorsa utile unicamente per fornire cubetti di ghiaccio per Mojito e Margarita: il tasso di assottigliamento dei ghiacci della Patagonia è più che raddoppiata nel periodo dal 1995 al 2000, rispetto al periodo dal 1975 al 2000.</p>
<p>Il <strong>riscaldamento globale</strong> secondo alcuni è una bufala, eppure è innegabile che l&#8217;impatto ambientale delle attività umane ha profondamente alterato clima ed ecosistemi: ogni nostra azione ha un impatto sull&#8217;ambiente, ed a prescindere da quali riteniamo siano le cause del riscaldamento globale e del <strong>cambiamento climatico</strong>, è importante la consapevolezza del tuo impatto ambientale, attraverso le azioni che fai quotidianamente: pensa ed agisci a impatto zero per aiutare il pianeta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Il ghiacciaio Jorge Montt" src="http://i390.photobucket.com/albums/oo341/animalia_photo/Bio-Logica/Bio-LogicaJorgeMottglacier.jpg" alt="" width="614" height="345" /></p>
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		<title>Truffe per i prodotti bio e Gas falsi sul web, non essere Pinocchio</title>
		<link>http://www.bio-logica.it/gruppi-di-acquisto/gas-prodotti-bio-truffe/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 16:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Galli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="268" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-60-300x268.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="wormy apple" title="wormy apple" /></p>La Rete è grande, eppure incommensurabilmente piccola, ed oltre che essere varia è  per diversi aspetti anche decisamente avariata: il Gatto e la Volpe di collodiana memoria sono in agguato anche qui, alla ricerca di ingenui ed ignari Pinocchio da raggirare. Sono due le vicende poco pulite di cui si parla in questi giorni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="268" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-60-300x268.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="wormy apple" title="wormy apple" /></p><p>La Rete è grande, eppure incommensurabilmente piccola, ed oltre che essere varia è  per diversi aspetti anche decisamente avariata: il Gatto e la Volpe di collodiana memoria sono in agguato anche qui, alla ricerca di ingenui ed ignari Pinocchio da raggirare.<br />
Sono due le vicende poco pulite di cui si parla in questi giorni che rimbalzano di articolo in articolo sul web, e che riguardano il mondo dell&#8217;<strong>agricoltura biologica</strong> ed <strong>i Gruppi di acquisto solidale</strong>, a causa delle attività fraudolente praticate da personaggi molto poco raccomandabili e che nulla hanno a che spartire con le migliaia di agricoltori, operatori bio e Gas assolutamente onesti e seri.</p>
<p>La prima notizia si riferisce alla  maxi frode scoperta lo scorso dicembre, quando la<strong> Guardia di Finanza</strong>, nel corso dell&#8217;operazione <strong>&#8216;Gatto con gli stivali&#8217;</strong>, ha smascherato un giro di <strong>fatture false</strong> in atto dal 2007 che riguardava 2500 tonnellate di materie prime ( frumento, favino, soia, farine e frutta fresca ) e 700mila tonnellate di alimenti, prodotti con metodi convenzionali,  falsamente etichettati e venduti come biologici: alimenti provenienti dai Paesi terzi destinati non solo al consumo umano ma anche all&#8217;alimentazione animale.<br />
In seguito agli accertamenti della G.d.F. l&#8217;entità della frode si è delineata più come &#8216;frode fiscale&#8217; e si è appurato che il valore dei prodotti accompagnati da certificati falsificati era inferiore a quello stimato in un primo momento, circa 200 milioni di euro,  e si aggira invece intorno ai 5 milioni di euro.</p>
<p><strong>Alessandro Triantafyllidis</strong>, Presidente dell’Associazione Italiana per l’agricoltura biologica &#8211; AIAB, ha precisato in un suo comunicato:<br />
<em>“Le indagini non riguardano tanto le aziende agricole biologiche, bensì gli importatori e trader. Il problema è legato all&#8217;import, alla burocratizzazione del sistema di certificazione, ai canali distributivi di filiera lunga e agli appetiti speculativi di imprenditori senza scrupoli e della criminalità, che vedono nel bio un&#8217;occasione per fare guadagni facili. Di questo siamo consapevoli e su questo bisogna tenere alta la guardia”.</em></p>
<p>Anche<strong> FederBio</strong> (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) tramite il suo presidente<strong> Paolo Carnemolla</strong>, ha comunicato in questi giorni in riferimento alla<strong> maxi truffa</strong>, informando che :<em> “FederBio ha assunto la determinazione di costituirsi parte civile nei giudizi per frode che possono danneggiare l’immagine delle quasi 50.000 aziende biologiche perbene e degli oltre 300.000 addetti del comparto più brillante dell&#8217;agro-alimentare italiano”</em>.</p>
<p>L&#8217;altra notizia riguarda quello che sembra l&#8217;epilogo di una <strong>truffa</strong> iniziata circa tre anni fa: la Guardia di Finanza ha ufficialmente comunicato l&#8217;identificazione e la denuncia dell&#8217;autore, peraltro già noto per essere recidivo in questo genere di &#8216;affari sporchi&#8217;.<br />
I fatti risalgono al 2009, quando 124 persone sono rimaste incantate dalle promesse di <strong>Metaxia.it, </strong> un portale che prometteva di tutto e di più, dai prodotti alimentari ai componenti High Tech di marca, promuovendo i suoi servizi spacciandosi per un <strong>sedicente Gruppo di acquisto solidale</strong>. I servizi offerti avevano un prezzo, che comprendeva una quota di iscrizione (50 euro per il socio ordinario e 200 euro per il socio sostenitore), ed attirava gli ignari utenti con allettanti quanto ipotetici regali e sconti.<br />
Il falso gruppo di acquisto intascava i soldi che gli acquirenti versavano sui conti correnti del signor Francesco Carrubba per l&#8217;acquisto dei prodotti, prodotti pagati e mai ricevuti.<br />
La Guardia di Finanza ha formalizzato la denuncia, stimando l’ammontare della truffa in 60mila euro, di cui 55mila sottoposti a sequestro, mentre il rappresentante legale del portale ( oscurato all&#8217;inizio delle indagini ) Francesco Carrubba è stato denunciato.</p>
<p>Dopo l&#8217;altra  precedente società di investimenti &#8216;Fincapital Holding&#8217;  fondata da Carrubba che ha truffato a Niscemi decine di persone, per  Metaxia.it  la Guardia di Finanza invita<strong><em> “eventuali altre persone truffate a recarsi presso gli uffici del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano in via Filzi n. 42, o in un&#8217;altra caserma della Guardia di Finanza per presentare le relative denunce”</em></strong>, per chiudere definitivamente anche questo truffaldino capitolo.</p>
<p>Questa ultima vicenda evidenzia la <strong>disinformazione</strong> che ancora persiste riguardo ai<strong> Gruppi di acquisto solidale</strong>, disinformazione che ha contribuito a ritenere affidabile da parte dei truffati un portale, Metaxia.it, che veramente non aveva nulla a che spartire con i Gas ed il concetto di<strong> solidarietà</strong> che li guida nella scelta dei prodotti da acquistare.<br />
Fare parte di un Gas è fare parte di un insieme di persone, è scegliere per i propri acquisti prodotti di provenienza locale da piccole aziende che coltivano la terra secondo i principi dell&#8217;<strong>agricoltura biologica</strong>, privilegiando la<strong> filiera corta</strong> ed i<strong> km 0</strong>. Anche quando l&#8217;orientamento del gruppo di acquisto è diretto verso altri generi, come per esempio il<strong> fotovoltaico</strong> o l&#8217;abbigliamento, non viene mai a mancare il criterio di solidarietà  ed eticità nella scelta e l&#8217;insieme del gruppo, fatto di incontri e rapporti personali: il risparmio è solo la conseguenza di un altro modo di concepire gli acquisti, molto, molto lontano dall&#8217;unica motivazione di ottenere prodotti di marca a basso costo.<br />
Essere un <strong>consumatore consapevole</strong> è anche saper riconoscere i tanti Gatto e Volpe che purtroppo è possibile incontrare dentro e fuori dalla Rete. Riconoscere la differenza è possibile perché tu sei differente, e anche fare acquisti sottolinea la differenza tra essere ed avere: sei Pinocchio o sei te stesso?</p>
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		<title>Ricicli il vetro? Diventa virtuoso, Puglia e Abruzzo ti premiano</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Galli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="288" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-59-300x288.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Bio-Logica 59" title="Bio-Logica 59" /></p>Una marea di bottiglie, flaconi e vasi: sono 2.799.170 i contenitori in vetro prodotti lo scorso anno. Un bel numero, che conferma il vetro come uno dei migliori imballaggi in grado di proteggere la qualità e garantire più di altri materiali la conservazione di alimenti, farmaci e cosmetici. Una crescita che per i primi mesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="288" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-59-300x288.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Bio-Logica 59" title="Bio-Logica 59" /></p><p>Una marea di bottiglie, flaconi e vasi: sono 2.799.170 i contenitori in<strong> vetro</strong> prodotti lo scorso anno. Un bel numero, che conferma il vetro come uno dei migliori imballaggi in grado di proteggere la qualità e garantire più di altri materiali la conservazione di alimenti, farmaci e cosmetici.</p>
<p>Una crescita che per i primi mesi del 2011 è stata stimata del 3,47 %, con un + 8,9 2% per i flaconi ad uso farmaceutico e cosmetico, e un + 1,27 % per i contenitori alimentari, come sottolineano i dati comunicati da <strong>Assovetro</strong> (Associazione nazionale degli industriali del vetro) .</p>
<p>Viva il vetro: è<strong> sostenibile</strong>, attento all&#8217;<strong>ambiente</strong>, al <strong>100% riciclabile</strong> all&#8217;infinito e completamente atossico per la nostra salute, cosa vuoi chiedere di più ad un materiale da imballaggio?</p>
<p>Ho altre news da parte del vetro ed il suo riciclo.</p>
<p>Da<strong> Venezia</strong> arriva la notizia che <strong>Porto Marghera</strong> diventerà la capitale dell&#8217;industria green, con lo sviluppo di un <strong>Ecodistretto</strong> per la produzione di <strong>energia pulita</strong> e il<strong> riciclo dei rifiuti</strong>, un  Ecodistretto che sarà dotato di un nuovo impianto per il<strong> trattamento e la trasformazione del vetro</strong> entro il 2015.<br />
L&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente,<strong> Gianfranco Bettin</strong>,  descrive il progetto, che ha come protagonista il vetro:<br />
<em>“ Venezia diventerà la capitale del vetro riciclato, realizzando un prodotto competitivo in termini economici e ambientali, in quanto il rottame di vetro è meno caro della materia prima e il suo utilizzo comporta un minor consumo di elettricità (raggiungendo il punto di fusione a una temperatura più bassa) e di anidride carbonica. L&#8217;amministrazione comunale si è posta il duro compito di salvare e rendere sostenibile Porto Marghera: per la prima volta in vent&#8217;anni, attraverso il Piano di assetto territoriale che stiamo definendo in queste ore, il Comune sta dicendo cosa vuole fare di questa di quest&#8217;area, che da troppo tempo vive in una fase di transizione, salvandola dalla speculazione”.</em></p>
<p>Con<strong> Murano</strong> e la lavorazione artistica del vetro ed  ora Porto Marghera ed il riciclo, buon vetro non mente.</p>
<p>Le buone notizie non si fermano qui, dalla<strong> Puglia</strong> e da Lecce è al via in questi giorni il progetto<strong> Più vetro per Lecce</strong>, che ha per obiettivo il miglioramento qualitativo e quantitativo della raccolta differenziata degli imballaggi in <strong>vetro bianco</strong> (monocolore).  Se abiti a Lecce hai l&#8217;occasione di diventare  un virtuoso del riciclo, con l&#8217;ausilio di volontari che daranno le corrette informazioni per il conferimento, partecipando  per i primi due mesi di avvio del progetto ad una <strong>&#8216;gara di raccolta&#8217;</strong>  fra  quartieri, con un premio per i  più virtuosi nella raccolta differenziata del vetro bianco monocolore.<br />
Gli imballaggi in vetro bianco potranno essere conferiti in appositi contenitori,  posizionati presso sedi istituzionali e centri sociali. Chi sarà il vincitore?<br />
Il vicesindaco <strong>Gianni Garrisi</strong>, delegato alle Politiche Ambientali, tiene a sottolineare che:<br />
<em>“Dopo la sottoscrizione dell’Accordo di Programma con il Consorzio Recupero Vetro (COREVE) e con Ancitel Energia &amp; Ambiente il conferimento del premio Blue Award all’Amministrazione Comunale e l’avvio del Progetto ‘Più Vetro per Lecce’ la ‘Gara di Raccolta fra le Circoscrizioni’ non è altro che una nuova e precisa azione rivolta all’implementazione e al miglioramento della differenziata per quanto riguarda gli imballaggio in vetro”. </em></p>
<p>Anche in <strong>Abruzzo</strong>, a Chieti, il<strong> &#8220;Progetto Co.Re.Ve&#8221;</strong> vuole ottimizzare i metodi di raccolta monomateriale del vetro, con l&#8217;istituzione di punti di raccolta presso i  centri commerciali Megalò e Centauro.  Se abiti a Chieti e dintorni potrai conferire il vetro da riciclare nei contenitori predisposti, e ricevere in cambio, a seconda del peso del vetro conferito, buoni spesa da utilizzare all&#8217;interno degli esercizi commerciali delle due strutture. Chieti è il primo Comune in Abruzzo che aderisce all&#8217;iniziativa.</p>
<p><em>&#8220;Quello della Raccolta monomateriale del vetro è un progetto che stiamo portando avanti da tre anni grazie alla cooperazione fra i Comuni italiani e le imprese. Un progetto nato con l&#8217;obiettivo di migliorare la qualità della raccolta di questo materiale e voluto dal Comitato tecnico paritetico composto da Co.Re.Ve ed Anci che ogni anno destina una piccola somma per la razionalizzazione dei sistemi di raccolta. </em><br />
<em>Far partire questo progetto in Abruzzo rappresentava un messaggio di grandissima apertura verso una terra che si distingue a livello nazionale per l&#8217;indubbia qualità enogastronomica dei suoi prodotti. Sperando nell&#8217;ottima riuscita dell&#8217;iniziativa contiamo di poter proseguire a Chieti anche nella fase 2 di questo progetto che prevede la raccolta monomateriale del vetro non solo presso i centri commerciali ma anche presso le utenze domestiche”</em>  hanno precisato<strong> Nicola Di Tullio</strong> dì Ancitel Energia Ambiente e <strong>Dante Benecchi</strong>, direttore generale del Co.Re.Ve..</p>
<p>Vuoi ancora buone notizie? Certo che si!<br />
Questa riguarda proprio<strong> Bio-Logica.it</strong>, che ha accettato l&#8217;invito di collegarsi ad  una rete di di blogger e portali che aiutano a diffondere i messaggi di Friends of Glass, diventando così  parte dei <strong> ‘Glass Ambassadors’</strong>.<br />
La missione di <strong><a href="http://bloginabottle.com/">Friends of Glass</a></strong> è quella di comunicare e diffondere in Europa i vantaggi del vetro per te, per la tua famiglia e per l&#8217;ambiente.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://i390.photobucket.com/albums/oo341/animalia_photo/Bio-Logica/Friend-of-Glass.jpg" alt="" width="284" height="392" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bio-Logica è per il riuso ed il riciclo e, mie testuali parole, mi dichiaro<em><strong> “ Entusiasta di dare il mio contributo per diffondere il messaggio, riciclare il vetro e salvare il pianeta dall&#8217;inquinamento”</strong></em>, certa che possiamo contare anche su di te, lettore attento oltre che virtuoso del riciclo.</p>
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		<title>Farmer&#8217;s Market</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 08:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Galli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.bio-logica.it/wp-content/uploads/2012/02/Bio-Logica-Farmers-Market-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Woman holding basket of vegetables, close up, mid section" title="Woman holding basket of vegetables, close up, mid section" /></p><p>I vecchi mercatini di quartiere hanno assunto una nuova veste, sull&#8217;onda del remake che ha visto negli Stati Uniti la rinascita dei mercati locali dove agricoltori e clienti si incontravano per vendere ed acquistare senza intermediari, direttamente dal campo alla tavola.<br />
Dagli USA, dove hanno preso piede nel 2000, in Italia i <strong>Farmer&#8217;s Market</strong> sono arrivati  in forma ufficiale  nel 2007, grazie alla Legge Finanziaria 2007, approvata per promuovere lo sviluppo dei mercati degli imprenditori agricoli per la  vendita diretta dei loro prodotti.</p>
<p>Una opportunità che è stata colta soprattutto dagli allevatori e dagli  agricoltori dedicati all<strong>&#8216;allevamento</strong> ed alla <strong>agricoltura biologica</strong>, e che negli ultimi anni ha visto nascere e consolidarsi decine di iniziative ed eventi  legati alla vendita diretta di<strong> prodotti biologici</strong> a filiera corta e km 0, con indubbi vantaggi, oltre che per agricoltori e consumatori, anche per l&#8217;ambiente.</p>
<p>Riscoprire il contatto diretto tra <strong>agricoltori</strong> e consumatori grazie alla<strong> filiera corta</strong> porta benefici che vanno ben oltre il solo fattore economico, e permette l&#8217;intrecciarsi di rapporti umani che erano andati perduti. I produttori hanno la garanzia di ricevere un prezzo più equo  per i loro prodotti attraverso la vendita diretta, un incentivo che permette di  mantenere e continuare l&#8217;attività sul territorio e favorisce nel contempo l<strong>&#8216;economia locale</strong>, valorizzando le tradizioni ed i <strong>prodotti tipici</strong>.</p>
<p>Per i <strong>consumatori</strong>, la <strong> <a href="http://www.bio-logica.it/bio-dizionario/filiera-corta/">filiera corta</a></strong> rappresenta un risparmio economico, in quanto i vari passaggi di intermediazione legati al sistema di distribuzione convenzionale vengono eliminati, così come  vengono ridotti i costi del<strong> packaging</strong> e del <strong>trasporto</strong> grazie all&#8217;acquisto diretto a<strong> km 0</strong>, che rendono il prezzo degli alimenti più trasparente: questo è  diventato il punto di forza dei sempre più numerosi<strong> Gruppi di acquisto solidale</strong>, presenti su tutto il territorio nazionale e in costante crescita.</p>
<p>Viene recuperato anche il senso della <strong>stagionalità</strong> della produzione agricola, legato alla sostenibilità dell&#8217;agricoltura biologica che rispetta il <strong>territorio</strong> e la<strong> biodiveristà</strong>. La consapevolezza, anch&#8217;essa perduta, dei cicli stagionali che vanno rispettati e seguiti per ridare<strong> qualità</strong> ai prodotti della terra è l&#8217;altro valore aggiunto che si recupera grazie ai Farmer&#8217;s Market ed ai mercatini bio, che si svolgono ormai  regolarmente,  e che il consumatore finalmente ritrova assieme alla freschezza e alle proprietà integre di frutta e verdura. Il rapporto diretto con gli agricoltori permette inoltre di conoscere le diverse fasi della coltivazione e dell&#8217;allevamento, conoscenza  che permette di valutare ed apprezzare maggiormente quanto si acquista.</p>
<p>Infine, l<strong>&#8216;impatto ambientale</strong> della filiera corta e i km 0 adottati dai Farmer&#8217;s Market è contenuto, grazie al minor consumo di risorse ed energia ottenuto eliminando gli imballaggi e limitando i trasporti: in questo modo vengono ridotte anche le emissioni di CO2 in atmosfera ed il volume di rifiuti prodotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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