Maiali OGM contro l’inquinamento?
Eutrofizzazione, fosforo e maiali. Potrebbe sembrare che i maiali abbiano poco a che fare con le prime due voci, scopriremo invece che sono molto attinenti, ed in che modo.
L’eutrofizzazione è un problema, produce effetti negativi sugli ecosistemi fluviali, lacustri e marini: la manifestazione più evidente dell’eutrofizzazione sono le maree verdi e rosse, la comparsa di mucillagini e le morie di pesci che si verificano nella acque di laghi, fiumi e mari.
I nitrati, fosfati e silicati contaminano il suolo e le acque grazie alle nostre attività produttive e finiscono per sovralimentare le alghe microscopiche che vivono negli ambienti acquatici. La crescita del fitoplancton diventa incontrollata e limita il passaggio in soluzione dell’ossigeno atmosferico, mentre la decomposizione delle alghe morte ed i processi che ne conseguono liberano grandi quantità di metano, ammoniaca e acido solforico. I batteri anaerobici finiscono di completare il quadro, sviluppando sostanze tossiche e maleodoranti, ed il risultato è: biodiversità compromessa, moria di specie ittiche ( anche pregiate, come trote e salmoni ) per mancanza di ossigeno, acque torbide e.. puzzolenti. Nessuno vorrebbe farci bagno.
Il fosforo è una delle cause principali di questo disastro, la sua presenza nel suolo ed in acqua è aumentata del 75% negli ultimi 50 anni: ogni anno finiscono in mare circa 22 milioni di tonnellate di fosforo grazie ai detersivi, ai concimi e fertilizzanti impiegati nell’agricoltura convenzionale, alle deiezioni degli allevamenti intensivi ed al poco efficace sistema di depurazione delle acque reflue urbane ed industriali.
La Comunità Europea si è fatta carico di questo problema e ha deciso di vietare l’aggiunta di fosfati e altri composti del fosforo comunemente usati nella fabbricazione dei detersivi, inoltre la proposta avanzata dalla Commissione Ambiente del Parlamento UE di anticipare questo blocco al 2013 piuttosto che attendere il 2015 come era stato inizialmente deciso è stata accolta, e questo sottolinea la gravità della situazione.
Qualcuno ha ideato una soluzione diversa, ed è qui che entrano in scena i maiali, con il progetto Enviropig ™, la linea di maiali geneticamente modificati in grado di assimilare il fosforo contenuto nei cereali da foraggio e produrre un concime meno inquinante.
La Guelph University è entusiasta del progetto Enviropig ™ ed ha ottenuto nel 2010 l’approvazione di Environment Canada per la riproduzione e l’esportazione di questi maiali OGM.
Una nuova razza eletta potenziata geneticamente, ottenuta da esemplari di suini Yorkshire, nel cui DNA sono stati inseriti rispettivamente un trans-gene composto da un gene fitasi di batteri E.coli e una sequenza genetica proveniente dal topo, finalizzata alla riduzione dei residui inquinanti di fosforo. Se volete leggere i dettagli di prima mano li trovate pubblicati, in lingua ovviamente originale, sul portale della University of Guelph, con tanto di illustrazioni.
Riuscite a immaginare i titoli dei media, quando gli Enviropig™ avranno ottenuto l’autorizzazione al consumo umano, saranno forse definiti ‘maiali fosforici’? Maiali, loro malgrado eroi, che prima di finire macellati avranno contribuito a salvare il pianeta dall’eutrofizzazione con le loro feci a basso contenuto fosforico.
Se notate il tono leggermente caustico tra le righe, avete ben notato, e mi appello ad Albert Einstein, con uno degli aforismi che gli sono stati attribuiti: ”Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato“.
Fosforo nei fertilizzanti, nei detersivi, nei mangimi: agricoltura, allevamento e produzione intensive ed industriali sono stati concepiti con una mentalità che non è sostenibile, generano problemi a velocità esponenziale che a loro volta generano altri problemi. L’ industria della carne è tra le più inquinanti del pianeta, con un alto impatto ambientale in termini di consumo di risorse, emissioni di CO2 e metano in atmosfera, fosforo attraverso le deiezioni degli allevamenti eppure..
Cercare soluzioni diverse, a impatto zero e rispettose dell’ambiente e della biodiversità significa cambiare. Meglio rispondere con la stessa mentalità che ha generato il problema, servirsi della genetica e inventare suini che grazie ad un enzima possono digerire e assimilare il fosforo contenuto nei cereali dei mangimi in forma fitinica, e definirli persino sostenibili.






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