Riciclo e raccolta differenziata: il Tetra Pak

gen 20, 2012 by

Riciclo e raccolta differenziata: il Tetra Pak

Conosciamo il Tetra Pak, come contenitore per alimenti è ormai universalmente utilizzato per latte, panna, succhi di frutta, bevande, vino, passata di pomodoro, legumi  e ortaggi precotti, cibi preparati.  Almeno uno di questi alimenti o bevande in contenitori Tetra Pak è nel nostro frigorifero.

Nato da un brevetto svedese negli anni ’50, il Tetra Pak è composto da carta, alluminio e polietilene, accorpati grazie ad una speciale tecnica di rivestimento plastico della carta che rende il contenitore completamente impenetrabile all’aria.
La carta dei contenitori Tetra Pak viene prodotta con il legno proveniente da foreste europee gestite in modo sostenibile, e
le componenti dei contenitori  (carta 75%, polietilene 20% e alluminio 5%) sono interamente riciclabili in nuova carta e in nuovo materiale plastico.

Raccolta differenziata o rifiuti indifferenziati?

Fino a pochi anni fa c’era incertezza e diversi dubbi sulla reale riciclabilità, ed in generale i contenitori usati venivano gettati nei rifiuti indifferenziati. Ora il problema è risolto grazie al Protocollo di Intesa sottoscritto da Tetra Pak con Comieco (Consorzio Nazionale che garantisce il riciclo e recupero degli imballaggi cellulosici) e in molti Comuni è attivo un servizio di raccolta e smaltimento.

  • il contenitore in Tetra Pak, una volta consumato l’alimento che conteneva va lavato sotto l’acqua e sciacquato per eliminare così eventuali tracce del contenuto,
  • il contenitore va appiattito e schiacciato per ridurne il volume,
  •  va gettato nel contenitore dove viene raccolta la carta ed il cartone per la raccolta differenziata.

Dove è attiva la raccolta differenziata?

Sul portale  Tiriciclo  possiamo cercare sulla mappa  il nostro Comune, verificare la presenza del servizio e scaricare informazioni utili e brochure, oltre a chiamare il  numero verde 800 855811 per chiedere informazioni .

Come viene riciclato?

Nel processo di riciclo la carta viene avviata in cartiera: si ricava così pasta di cellulosa con cui produrre ‘carta frutta‘ da cui si ricavano sacchetti, carta riciclata da imballo o cartoncino, ritornando all’origine del processo produttivo.
Il polietilene e l’alluminio vengono separati con tecniche di riciclo avanzate e trasformati in ecoallene, un materiale plastico molto resistente  utilizzato per la produzione di molti altri oggetti.

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